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Dall’1 luglio 2018 in Italia sono entrate in vigore le norme recepite dalla Direttiva europea 2015/2302, che nei mesi scorsi era stata soprannominata Direttiva Pacchetti Turistici, molto temuta da tour operator e operatori del settore turistico.

Il contenuto della direttiva, infatti, aumenta in un certo senso le tutele dei consumatori nei confronti di contratti per pacchetti viaggio, prevedendo anche specifiche sanzioni per l’organizzatore dell’eventuale pacchetto turistico non conforme alle regole.

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Decreto pacchetti turistici: cosa è cambiato con il recepimento della nuova normativa

I cambiamenti portati dalla nuova normativa sono numerosi, e riguardano in particolar modo la definizione di pacchetto turistico e i diritti dei turisti che ne acquistano uno.

Ecco allora quali sono le principali novità recepite dalla Direttiva europea, poi diventate norme a tutte gli effetti da Luglio scorso:

1. È innanzitutto precisato che cos’è un pacchetto turistico: è stato eliminato il riferimento specifico a contratti conclusi nel territorio di uno Stato, e nella definizione generale sono stati inclusi anche i pacchetti turistici venduti online e quelli realizzati su misura dal tour operator. Viene anche stabilito che il pacchetto turistico è dato dalla combinazione di almeno 2 servizi turistici, che possono essere erogati dallo stesso fornitore oppure da singoli fornitori diversi tra loro.

2. Per quanto riguarda i contratti alla base di pacchetti turistici, la normativa porta maggiori tutele per i consumatori. Ad esempio, il viaggiatore ha diritto di annullare un contratto se il costo del pacchetto turistico aumenta oltre l’8% rispetto al prezzo iniziale. Il turista ha anche diritto di risolvere il contratto senza penali nel caso di circostanze straordinarie nello Stato di destinazione oppure in un Paese limitrofo, come per esempio un attentato o lo scoppio di una guerra.

3. Addio ai rincari improvvisi. Le nuove regole prevedono che il prezzo del viaggio non può essere modificato a meno di 20 giorni dalla partenza. Aumentano anche le responsabilità dell’organizzatore del viaggio in caso d’inadempimento o inesatta esecuzione del pacchetto: in tal caso, infatti, è garantita al viaggiatore una riduzione del prezzo, oltre all’eventuale risarcimento dei danni e alla possibilità di recedere dal contratto.

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