
Ryanair ironizza sui social su Gennaro Gattuso dopo l’eliminazione della Lazio dalla Coppa Italia. Salvaviaggio: «Una compagnia aerea dovrebbe dedicare la stessa attenzione ai passeggeri che chiedono assistenza e risarcimenti per voli in ritardo o cancellati».
Ryanair prende in giro Gattuso sui social: la battuta dopo Lazio-Mantova
Ryanair torna a far parlare di sé sui social. Questa volta, però, non per una promozione sui voli o per una nuova destinazione, bensì per una battuta rivolta a Gennaro Gattuso e alla Lazio.
Dopo la sconfitta per 0-2 della Lazio contro il Mantova e la conseguente eliminazione dalla Coppa Italia, la compagnia aerea irlandese ha pubblicato sui propri canali social un’immagine che richiamava una candidatura lavorativa, accompagnandola dalla frase rivolta all’allenatore biancoceleste:
«Gattuso, penso ti serva questo».
Il post è rapidamente diventato virale, alimentando commenti, sfottò e reazioni tra i tifosi.
Una comunicazione certamente coerente con il tono provocatorio e goliardico che Ryanair utilizza da tempo sui social.
Ma è proprio qui che nasce una domanda.
Ryanair dovrebbe occuparsi di Gattuso o dei propri passeggeri?
La comunicazione ironica può certamente rappresentare una strategia di marketing.
Quando però a utilizzarla è una compagnia aerea che quotidianamente trasporta milioni di persone e che deve confrontarsi anche con ritardi, cancellazioni, richieste di rimborso, compensazioni pecuniarie e contenziosi con i passeggeri, il tema assume una prospettiva differente.
Per il Dipartimento Legale Salvaviaggio, sarebbe probabilmente più opportuno che una parte della straordinaria capacità comunicativa impiegata per commentare allenatori, squadre di calcio e avvenimenti sportivi fosse dedicata a un obiettivo molto più vicino all’attività caratteristica di un vettore aereo:
ridurre i disservizi e assicurare ai passeggeri una gestione semplice, rapida ed effettiva delle richieste di compensazione e risarcimento quando ne ricorrono i presupposti.
Ryanair stessa riconosce nel proprio Centro assistenza che, in presenza dei requisiti stabiliti dal Regolamento (CE) n. 261/2004, il passeggero può avere diritto alla compensazione pecuniaria in caso di cancellazione o ritardo prolungato del volo.
Il problema, dal punto di vista di chi tutela quotidianamente i viaggiatori, nasce quando tra l’esistenza astratta di un diritto e il suo concreto riconoscimento si inseriscono contestazioni che possono costringere il passeggero a rivolgersi a un avvocato e, nei casi in cui non sia possibile una soluzione stragiudiziale, all’autorità giudiziaria.
Ritardo Ryanair: quando il passeggero può avere diritto al risarcimento?
Il Regolamento europeo n. 261/2004 costituisce uno dei principali strumenti di tutela dei passeggeri del trasporto aereo.
In presenza delle condizioni previste dalla normativa e dalla giurisprudenza europea, un ritardo all’arrivo pari o superiore a tre ore può determinare il diritto alla compensazione pecuniaria prevista dall’art. 7 del Regolamento, salvo che il vettore dimostri la ricorrenza delle condizioni che consentono l’esonero.
Ed è proprio sul tema della prova che è intervenuta recentemente la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 9002 del 9 aprile 2026, relativa proprio a una controversia concernente un volo Ryanair.
La Suprema Corte ha ribadito un principio fondamentale: per sottrarsi alla compensazione pecuniaria non è sufficiente invocare genericamente una circostanza eccezionale.
Il vettore deve dimostrare concretamente:
- l’esistenza della circostanza eccezionale;
- il rapporto causale tra quella circostanza e il ritardo del volo;
- l’adozione delle misure ragionevoli concretamente esigibili per evitare o limitare le conseguenze del disservizio.
Un principio particolarmente importante per i passeggeri, perché conferma che non può essere trasferito sul viaggiatore l’onere di dimostrare ciò che appartiene alla sfera organizzativa e operativa della compagnia aerea.
Gattuso e la Lazio possono essere criticati. Ma da Ryanair la lezione appare quantomeno singolare
Il calcio vive di risultati e Gennaro Gattuso, come qualsiasi allenatore professionista, può essere criticato.
Lo stesso vale per il presidente Claudio Lotito, per i dirigenti e per i giocatori della Lazio.
È il calcio.
Diverso è vedere una grande impresa commerciale utilizzare un risultato sportivo negativo per trasformarlo in uno strumento di comunicazione pubblicitaria e di engagement sui social.
Ryanair ha tutto il diritto di utilizzare un linguaggio ironico nella propria comunicazione. Allo stesso modo, però, passeggeri e associazioni o professionisti che ne tutelano i diritti hanno il diritto di ricordare alla compagnia quali dovrebbero essere le sue priorità.
Un allenatore può sbagliare una partita.
Una squadra può essere eliminata.
Ma un passeggero che ha acquistato un biglietto aereo ha sottoscritto un contratto di trasporto e, quando si verificano i presupposti stabiliti dalla normativa, i suoi diritti devono essere rispettati.
Prima di suggerire un nuovo lavoro a Gattuso, pensiamo ai passeggeri Ryanair
È proprio questo l’aspetto che rende discutibile, a nostro giudizio, la scelta comunicativa.
Ryanair suggerisce ironicamente a Gattuso di cercarsi un lavoro.
La provocazione può far sorridere, generare migliaia di interazioni e garantire visibilità al marchio.
Ma sarebbe altrettanto interessante vedere la compagnia investire la stessa energia comunicativa nel spiegare ai propri passeggeri, in maniera chiara e immediata, quando hanno diritto alla compensazione, al rimborso delle spese e all’assistenza e come ottenere rapidamente quanto eventualmente dovuto.
La stessa Ryanair, del resto, dedica una specifica sezione del proprio sito ai diritti dei passeggeri EU261, riconoscendo che in caso di cancellazione o ritardo possono sorgere diritti alla compensazione o al rimborso delle spese.
È quindi sul terreno dell’effettività di questi diritti che una grande compagnia europea dovrebbe essere giudicata.
Salvaviaggio: meno sfottò e maggiore attenzione ai diritti dei viaggiatori
Dal punto di vista di Salvaviaggio, utilizzare episodi sportivi per promuovere il proprio brand attraverso lo scherno personale nei confronti di un allenatore appare una scelta discutibile, soprattutto quando proviene da un’impresa che opera in un settore nel quale la tutela del consumatore assume un’importanza fondamentale.
Gattuso potrà essere giudicato a fine stagione per i risultati ottenuti sul campo.
Ryanair dovrebbe essere giudicata innanzitutto per la qualità del servizio offerto ai propri passeggeri e per il modo in cui vengono gestiti i disservizi.
Un passeggero lasciato per ore in aeroporto non ha bisogno di una battuta virale. Ha bisogno di assistenza, informazioni e, quando ne ricorrono i presupposti, del riconoscimento dei propri diritti.
Volo Ryanair in ritardo o cancellato? Salvaviaggio valuta gratuitamente il tuo caso
Chi ha subito un ritardo Ryanair, una cancellazione del volo Ryanair, un negato imbarco oppure ha sostenuto spese conseguenti a un disservizio aereo può sottoporre il proprio caso al Dipartimento Legale Salvaviaggio.
Il caso viene esaminato per verificare la possibile applicazione del Regolamento (CE) n. 261/2004, della Convenzione di Montreal e delle altre disposizioni applicabili al trasporto aereo.
L’assistenza contro la Ryanair è totalmente gratuita.
L’obiettivo è verificare nel modo più diretto e tempestivo possibile se esistano i presupposti per tutelare il passeggero e quali somme possano essere richieste, evitando che il viaggiatore rinunci ai propri diritti semplicemente perché la compagnia aerea contesta la richiesta.
Hai subito un ritardo Ryanair?
Non fermarti alla risposta della compagnia aerea.
Invia la documentazione del volo al Dipartimento Legale Salvaviaggio per una valutazione gratuita del caso.
Ritardo Ryanair, volo cancellato Ryanair, rimborso Ryanair e compensazione pecuniaria: Salvaviaggio mette a disposizione dei passeggeri l’esperienza maturata nel contenzioso del trasporto aereo per verificare e difendere concretamente i loro diritti.
Perché, prima delle battute sui social, una compagnia aerea dovrebbe pensare a far arrivare i propri passeggeri a destinazione e a rispettarne i diritti quando qualcosa va storto.









