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Quello che devi Sapere per Ottenere un Equo Risarcimento da parte della Compagnia Aerea quando il Tuo Volo è in Ritardo!

Risarcimento Per Ritardata Partenza Volo

Scopri il Risarcimento al quale hai Diritto in Caso di Ritardata Partenza del Volo aereo

RISARCIMENTO DOVUTO IN CASO DI PARTENZA DEL VOLO IN RITARDO

Non tutti sanno che quando il volo è in ritardo è possibile ottenere un equo risarcimento da parte della compagnia aerea in base alle aspettative ed alle finalità cui il volo era destinato.

Tuttavia diffidate di chi assicura facili rimborsi in caso di ritardata partenza; il risarcimento del "danno supplementare" dovrà essere richiesto con le giuste modalità e secondo i principi prescritti dalla norma e riconosciuti dalla giurisprudenza.

Non bisogna infatti confondere la compensazione pecuniaria prevista nel Reg. (ce) 261/05 esclusivamente nei casi di negato imbarco e cancellazione del volo, con il risarcimento del danno previsto anche in caso di ritardo aereo, ma esclusivamente da parte della Convenzione di Montreal.

Il Citato Regolamento Comunitario 261/05, in caso di ritardata partenza prevede, infatti, esclusivamente uno specifico diritto in capo al passeggero ad ottenere da parte della compagnia aerea una congrua assistenza ed informativa in relazione alla durata ed alle condizioni di attesa.

La compagnia aerea dunque, durante l'attesa, dovrà fornire obbligatoriamente al passeggero pasti e bevande, sistemazione in albergo, possibilità di telefonare od inviare dei fax ed ovviamente il trasporto al luogo di sistemazione.

L’ assistenza è dovuta in caso di:

  • ritardo di almeno due ore di voli intracomunitari o internazionali inferiori o pari a 1.500 km;
  • ritardo di almeno tre ore di voli intracomunitari superiori a 1.500 km e di voli internazionali tra 1.500 e 3.500 km;
  • ritardo di almeno quattro ore di voli internazionali superiori a 3.500 km.

Ovviamente l´assistenza va data in precedenza alle persone con mobilità ridotta e ai loro eventuali accompagnatori nonché ai bambini non accompagnati.

Diversamente, la Convenzione di Montreal del 1999, recepita in Italia dal REGOLAMENTO (CE) N. 889/2002 (che modifica il regolamento (CE) n.2027/97 sulla responsabilità del vettore aereo in caso di incidenti) prevede, anche in caso di tempestiva assistenza durante l'attesa, il diritto del passeggero ad ottenere dalla compagnia aerea il risarcimento dei conseguenti danni subiti (es. la perdita di coincidenza con altro volo, acquisto di un biglietto alternativo, perdita di giorni di vacanza) fino all'importo massimo di 4.150 DSP, corrispondenti a circa 4.831 Euro, TUTTAVIA con l'obbligo di circostanziare e documentare il danno subito. Dato che il Reg.Ce 261/04 non prevedeva espressamente tutela risarcitoria per i casi di ritardo, la Corte di Giustizia Europea è intervenuta specificando che per i ritardi superiori alle tre ore il passeggero ha diritto a richiedere le medesime tutele compensative e risarcitorie previste per i casi di cancellazione.

In sostanza, è legittimo richiedere la compensazione pecuniaria e il risarcimento del danno in caso di ritardato arrivo a destinazione pari o superiore alle tre ore.

E' importante rilevare che qualora il volo faccia parte di un pacchetto viaggio (contratto che comprende il viaggio, l´alloggio e altri servizi), seppur le disposizioni normative sul trasporto aereo (convenzione di Montreal – Reg.ce 261/05) sono pienamente valide, vi sono ulteriori norme, più´ specifiche, contenute nel Codice del Consumo. In questi casi e´ bene valutare, a seconda del problema riscontrato, la giusta controparte a cui rivolgersi (vettore aereo o tour operator) per le eventuali contestazioni.

Nell'invitarvi a richiedere assistenza alla Salvaviaggio.com, diffidando di similari iniziative che, copiando il nostro format, stanno pubblicizzando assistenza legale on line, riteniamo utile, a questo punto, una breve rassegna giurisprudenziale, che suffraga i rilievi appena svolti:

  • Giud. pace Milano 18 dicembre 2008: «Nel trasporto aereo l´informazione sull´evolversi dei contrattempi e sulle prevedibili contromisure, rientra negli obblighi non solo di cortesia ma anche di assistenza del vettore nei confronti dei passeggeri clienti. Dall´inadempimento di tali obblighi sorge in capo al vettore stesso un´ obbligazione risarcitoria . . .».
  • Giud. pace Sassari 4 novembre 1998: «Risponde per inadempimento del contratto di trasporto di persone il vettore aereo che non dimostri di aver adottato le misure necessarie e possibili per evitare il danno da ritardo; il passeggero, quindi, può domandare la riduzione della controprestazione quando la prestazione del vettore sia stata eseguita con ritardo» (conff.: Giud. pace Roma, 15 febbraio 1997, App. Roma, 8 marzo 1997).
  • Giud. pace Bari 24 maggio 2006 (degna di nota se pur concernente un caso di ritardo ferroviario): «Il grave ritardo, pacifico e non oggetto di contestazione, di ben oltre otto ore, con il quale il viaggiatore è giunto a destinazione, integra gli estremi di un inesatto adempimento contrattuale da parte della società . . . e legittima una riduzione del prezzo del biglietto, nella misura ritenuta equa del 50% . . .».
  • Giud. pace Sant'Anastasia 14 settembre 2006: «L'attesa per la partenza del volo, poi avvenuta, per circa un´ora e mezza determina nel viaggiatore uno stress tale da comportare il diritto ad un risarcimento, quantificabile in via puramente equitativa, con riguardo alle aspettative dell´utente medio. La Carta dei diritti del passeggero prevede che questi deve ricevere informazioni entro la prevista ora di imbarco in caso di ritardo, nonché successive informazioni ogni ulteriori trenta minuti».
  • Giud. pace Catanzaro 3 luglio 2006: «. . . Il danno definito anche esistenziale, previsto dall'art. 2059 del c.c., va risarcito e liquidato sulla base di criteri equitativi idonei ad evitare forme di disuguaglianza economico - sociale, in assenza di parametri legislativi cui equiparare la lesione di diritti della personalità (art. 2 e 3 della Cost.) . . . Nella fattispecie concreta, trattasi di afflizioni, sofferenze e dolori fisici e/o psichici cagionati da un illecito civile dovuto ad un comportamento antigiuridico del vettore aereo . . .».
  • Giud. pace Maglie 23 aprile 2004: «Il vettore aereo è tenuto al risarcimento del danno esistenziale subito dai passeggeri a causa delle attese e del ritardato arrivo del volo a destinazione . . .».
  • Giud. pace Napoli 27 novembre 2002: «La responsabilità civile del vettore aereo dei danni derivanti a un passeggero da un ritardo non è limitata al solo costo del biglietto ma può riguardare anche chances lavorative mancate e perdita della serenità personale».
  • Giud. pace Milano 18 dicembre 2000, cit.: «Nel trasporto aereo l´informazione sull´evolversi dei contrattempi e sulle prevedibili contromisure, rientra negli obblighi non solo di cortesia ma anche di assistenza del vettore nei confronti dei passeggeri clienti. Dall´inadempimento di tali obblighi sorge in capo al vettore stesso un´ obbligazione risarcitoria. Oltre i danni patrimoniali di cui l´attore deve dare prova specifica, deriva, in ogni caso, da tale inadempimento un danno alla sfera esistenziale, quali il nervosismo e la frustrazione connessi al notevole ritardo accumulato dal volo. Tale danno esistenziale è quantificabile equitativamente» (conff., tra le altre, Giud. pace Venezia - Mestre 13 gennaio 1999, Giud. pace Cassino 28 febbraio 2001, Giudice di pace Bari 7 novembre 2003).

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